Biblioteca Apostolica Vaticana

Vi informiamo che lunedì 18 dicembre 2017 la Biblioteca aprirà alle ore 10:00.

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Newsletter n. 8 - 2011

Gentili lettori, carissimi amici,
inizio finalmente a scrivere questa newsletter nella giornata di Natale, anche se sono consapevole che non potrà partire prima del nuovo anno 2011. So che questa giornata dovrebbe essere dedicata alle solenni celebrazioni liturgiche e alla serena condivisione con i propri familiari, ma un pensiero alla grande famiglia dei 17.455 studiosi e amici che ricevono questa newsletter non mi sembra fuori luogo. Anzi, mi è molto caro unirli tutti in questo momento, ciascuno con i propri pensieri, con le gioie e le sofferenze che ci accompagnano, con le responsabilità e le intime convinzioni e i grandi ideali che sono propri di ciascuno.
Il periodo trascorso dall´ultima newsletter, inviata in occasione della riapertura della Biblioteca, è stato veramente intenso: penso mi comprenderete e perdonerete se non sono riuscito a farmi vivo prima.

1. La visita del Papa
Punto di partenza obbligato e graditissimo è la visita che papa Benedetto XVI ha fatto alla Biblioteca sabato 18 dicembre. Vorrei comunicarvi le mie e nostre impressioni, come ho avuto l´opportunità di esprimerle all´indomani ad alcune persone amiche, ancora con la vivezza e l´immediatezza di immagini e ricordi che quell´esperienza ci aveva donato. «È stata una visita serena e ben riuscita (forse un po´ accelerata, ma il tempo del Papa è sempre "stretto" e poi non sarebbe stato giusto stancarlo). Ma l´ho (l´abbiamo) visto interessato e attento ai luoghi che gli presentavamo e ai lavori fatti, ad alcuni "tesori" del nostro patrimonio che gli sono stati illustrati da alcuni di noi, e alle persone che hanno potuto tutte sfilare davanti a lui per un saluto, molto agile ma anche molto umano (ho cercato di far conoscere al Papa il compito di ciascuno e, quando era possibile, anche qualche aspetto umano, familiare: soprattutto i bambini...). Se posso aggiungere una cosa, sperando di aver colto bene (e di non scadere nei luoghi comuni): è stato l´incontro anche con un´umanità "delicata", semplice e riservata, che si fa attenta al bello, a ciò che ha sostanza, e con una persona che soprattutto, dopo un po´, puoi guardare nel profondo dello sguardo e con cui puoi scambiare anche qualche battuta scherzosa, in semplicità...». Ancora alcune parole, per descrivere la conclusione della visita: «Ci ha dato la sua benedizione fuori dalla Biblioteca, salutandoci mentre usciva dalla parte della Galea (la nuova uscita, dal lato che guarda verso Porta Sant´Anna). Al mattino aveva piovuto a lungo con energia; quando è arrivato il Papa cominciava ad apparire qualche traccia di sereno; mi è stato fatto notare che al momento della benedizione finale un raggio di sole ha voluto squarciare le nubi e risplendere con tutta la sua bellezza: tutto ben programmato da una Provvidenza che non delude mai...!».
Non vi sono stati discorsi in occasione della visita: è stato un incontro con le persone, più di 130, comprendendo il personale di ruolo e i collaboratori a vario titolo, oltre ad alcuni benefattori. «Un sogno coltivato da lungo tempo», ci ha confidato il cardinale Farina, nostro Bibliotecario: un sogno ora realizzato nel migliore dei modi, come dono natalizio per ciascuno.
Nell´occasione abbiamo presentato al Santo Padre tre doni simbolici. I primi due costituiscono anche realizzazioni legate alla riapertura. Anzitutto la medaglia commemorativa, offerta dalla ditta Pessina cui dobbiamo grande parte dei lavori edili, con il profilo di papa Benedetto XVI sullo sfondo del Salone Sistino sul recto e il nuovo ingresso della Biblioteca sul verso. Poi l´ Agenda 2011 bilingue (italiano e inglese) della Biblioteca Apostolica Vaticana cui accennavo già nella precedente newsletter corredata di raffigurazioni tratte da manoscritti, stampati, stampe e disegni, medaglie, oggetti d´arte della Biblioteca. Il terzo dono, una pubblicazione delle Romite ambrosiane dell´Ordine di sant´Ambrogio ad Nemus (Una casa sulla roccia: il tempo nell´eternità. Luoghi e parole di vita), ha voluto ricordare al Papa il prezioso sostegno di amicizia e di preghiera che le Romite del Sacro Monte di Varese hanno offerto per i lavori e la riapertura e tuttora offrono per la missione della Biblioteca.

2. Il Convegno e il Messaggio di papa Benedetto XVI
Come sapete, la riapertura della Biblioteca era stata solennizzata con il Convegno di tre giorni, dall´11 al 13 novembre, preceduto la sera del 10 novembre dall´inaugurazione della Mostra. Il Convegno ha avuto un´amplissima partecipazione. Nella sessione di apertura abbiamo potuto godere della partecipazione di circa 300 persone, mentre sino alla fine è stata garantita una presenza stabile di circa 200 partecipanti. Non mi soffermo a ripetere i contenuti né a descrivere nel dettaglio i risultati: intendiamo giungere presto, certamente entro quest´anno 2011, alla stampa degli Atti in un volume di "Studi e testi" (e i relatori che mi leggono sanno che devono consegnare entro questo mese la relazione in forma definitiva!). Desidero tuttavia comunicare il clima positivo di quei giorni: clima di vivo interesse, di apprezzamento per i temi trattati e anche di serena partecipazione "familiare", come a ritrovare la propria casa di nuovo pronta e disponibile e, se non fraintendo, a compartecipare la fierezza di avercela fatta a riaprire entro il tempo previsto, a riprendere il "cammino usato" delle proprie ricerche, a condividere con naturalezza il valore e il significato della missione culturale che ci accomuna.
Nel sito della Biblioteca si potrà trovare il testo della relazione con cui ho introdotto il Convegno. Ma mi preme qui comunicare a tutti la riconoscenza per il messaggio che il Papa ci ha trasmesso in quell´occasione: l´abbiamo percepito come un "sentire" condiviso, suo e nostro insieme, nei confronti della cultura, della «ricerca seria, disinteressata e qualificata», nella quale «ogni parziale verità partecipa della Somma Verità di Dio e ogni indagine approfondita, rigorosa, per accertarla è un sentiero per raggiungerla». Non posso riportare qui tutte le frasi significative: lascio a ciascuno di accostare il documento integrale in tutta la sua ricchezza.
Mi permetto però di trascrivere le espressioni nella quali il Papa parla della Biblioteca come di un´istituzione radicata nelle esigenze del governo della Chiesa, come uno strumento fondamentale dell´azione della stessa Chiesa: il Papa ci ha assicurato che non siamo qualcosa di accessorio, ma che siamo in qualche modo posti alla stessa radice. La Biblioteca Apostolica - scrive il Papa - fa «parte integrante degli strumenti necessari allo svolgimento del Ministero petrino» ed è perciò «radicata nelle esigenze del governo della Chiesa». Infatti «lungi dall´essere semplicemente il frutto della diuturna accumulazione di una bibliofilia raffinata e di un collezionismo dalle molte possibilità, la Biblioteca Vaticana è un mezzo prezioso al quale il Vescovo di Roma non può e non intende rinunciare, per avere, nella considerazione dei problemi, quello sguardo capace di cogliere, in una prospettiva di lunga durata, le radici remote delle situazioni e le loro evoluzioni nel tempo». La citazione non vuole essere occasione per atteggiamenti di vanto o per chissà quali rivendicazioni, ma intende esprimere la serena constatazione di una importante verità che ci riguarda, insieme al desiderio di condividere con tutti gli studiosi il richiamo alla responsabilità che vi è intrinsecamente connesso.

3. La Mostra
Dai giorni del Convegno, quando è stata inaugurata, la Mostra rimane aperta ed è assiduamente frequentata da visitatori di ogni provenienza e tipologia ed età: dai gruppi delle scuole a quelli dei lavoratori, dagli studiosi ai molti pellegrini e turisti. Abbiamo ricevuto largo apprezzamento, e non possiamo non essere grati a tutti coloro che hanno contribuito alla sua preparazione e hanno saputo sapientemente coniugare la sostanza costruttiva di un autentico messaggio culturale con un modello comunicativo agile e vivacemente multimediale. Si sono superate sinora le 30.000 presenze: forse se ne potrà prevedere un prolungamento dalla fine di gennaio sino alla domenica 13 marzo.
Tutti, se non ne avete già avuto l´opportunità, siete vivamente invitati a visitarla: e segnalo ancora il sito per le prenotazioni. Ma aggiungo che, per chi non potrà venire a Roma entro quella data e per tutti coloro che ne sono interessati, è disponibile il catalogo della Mostra, acquistabile attraverso il nostro sito (dove è pure leggibile l´introduzione al catalogo).

4. Altre notizie
Rimanendo nell´ambito delle pubblicazioni, voglio almeno segnalare l´uscita del primo volume della Storia della Biblioteca, su Le origini della Biblioteca Vaticana tra Umanesimo e Rinascimento (1447-1534) , a cura di Antonio Manfredi e con la collaborazione di molti studiosi interni ed esterni alla Biblioteca. Una sua presentazione è rinvenibile sul nostro sito, donde è possibile farne anche l´ordinazione.
Infine, fra le molte altre notizie di questo ricco periodo, non voglio dimenticarne due. Anzitutto l´inaugurazione della nuova sala papiri, creata con apposita climatizzazione per questo tipo di cimeli. Lo scorso 5 ottobre, alla presenza di Frank Hanna, il benefattore statunitense cui dobbiamo il dono del Papiro Hanna 1 (Mater Verbi) contenente i Vangeli di Luca e Giovanni scritti attorno all´anno 200, il cardinale Raffaele Farina l´ha benedetta e inaugurata con il titolo di Sala Papiri "Mater Verbi" .
Inoltre, proprio in riferimento al cardinale Farina, desidero ricordare le due onorificenze da lui ultimamente ricevute. Il 27 aprile scorso, infatti, su proposta del Ministro Federale per la scienza e la ricerca, il Presidente Federale della Repubblica Austriaca gli aveva conferito la Österreichische Ehrenkreuz für Wissenschaft und Kunst I. Klasse, che lo scorso 17 dicembre gli è stata consegnata all´Ambasciata d´Austria presso la Santa Sede dall´Ambasciatore Marin Bolldorf. Il 13 ottobre, inoltre, il Cardinale è stato nominato Presidente Onorario dell´Academia Cardinalis Bessarionis. Sono riconoscimenti che non solo comunico volentieri a tutti voi, ma che mi danno l´occasione di confermare la stima e l´affetto di tutti noi in Biblioteca per il "nostro Cardinale" e, per parte mia, la viva riconoscenza per la sapienza con la quale, con grande esperienza e discrezione, mi (e ci) aiuta nella guida della Biblioteca.
Nell´introduzione al Convegno esprimevo il dispiacere di non poter legare la riapertura della Biblioteca anche alla partenza in forma definitiva del progetto di digitalizzazione dei manoscritti, che pure ha ormai superato la fase del test bed e prosegue con tenacia, anche se a piccoli passi. Assicuravo che, nel corso dei mesi (anzi, nel corso degli anni, visto che a quasi tre anni risale la prima riflessione in merito), si sono prospettate varie e interessanti vie per reperire i consistenti fondi necessari, così da rendere operativo il progetto, e che non solo potevamo e possiamo dire di non essere stati in pigra attesa, ma che le numerose vie analizzate e in parte percorse fanno sperare in una soluzione non lontana. Mi costa rimandare continuamente il momento in cui si possa annunciare che sono state sciolte tutte le riserve e che finalmente si può procedere, ma nutro la serena speranza che queste parole non esprimono una promessa vana e incerta, ma che piuttosto, al momento opportuno, saremo condotti alla via giusta e sicura di una positiva realizzazione. Certo, saremo grati a tutti coloro che, anche con un piccolo aiuto, vorranno contribuire: resta sempre possibile usufruire della pagina web sul nostro sito "Sostieni la Biblioteca" .
Iniziata nel giorno di Natale e conclusa nel nuovo anno 2011, questa newsletter - e chi vi scrive - vuol rivolgere a tutti un augurio vivissimo, esteso con sincerità e affetto ai vostri cari.

Mons. Cesare Pasini
Prefetto



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