Biblioteca Apostolica Vaticana

Vi informiamo che lunedì 18 dicembre 2017 la Biblioteca aprirà alle ore 10:00.

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Newsletter n. 9 - 2011

Gentili lettori, carissimi amici,
vi avevo promesso di continuare a scrivere le e-mail anche dopo la fine dei lavori e dopo tutti gli eventi legati alla riapertura della Biblioteca. Sono contento di mantenere la promessa! Anche se, in un primo momento, mi è sembrato di non avere più a disposizione notizie: né sul procedere dei lavori in corso, per rassicurarvi che non perdevamo tempo durante quei lunghi mesi di chiusura, né sulle successive vicende culminate nella visita di papa Benedetto XVI.
Non ho più nulla, dunque, da raccontare? Non sarebbe una bella cosa! Come se dovessimo vivere sempre di cose straordinarie, e una biblioteca nel suo normale impegno quotidiano non avesse nulla di significativo da comunicare: non vicende sensazionali, d'accordo, ma i ritmi del normale servizio e delle consuete attività, insieme peraltro ad alcune iniziative che arricchiscono questo o quel momento.
Permettetemi subito, d'altra parte, una precisazione: la riapertura della Biblioteca e il ritorno ai ritmi abituali non hanno proprio significato un procedere in tranquillità e magari in beato riposo. Fra di noi andiamo dicendo che vorremmo tanto rallentare i ritmi e guardarci da eventuali eccessi... Ma non possiamo mancare di rispondere con laboriosità alle esigenze «naturali» di una biblioteca, e compiere le scelte e le imprese che quelle esigenze continuamente ci richiedono. Mi conforta, se non altro, leggere in una parabola evangelica l'invito ad accogliere i talenti e a farli fruttare: e la parabola se la prende con quello che sotterrò il talento ricevuto e se ne andò a dormire... No, quella tentazione non riusciamo a permettercela!

1. Presenze nelle sale di consultazione
Comincio fornendo alcuni dati sulla presenza degli studiosi nelle sale di consultazione: del resto, proprio per loro abbiamo riaperto la Biblioteca il 20 settembre 2010! In questi mesi abbiamo constatato un ritmo costante: dalle 40 alle 50 presenze al giorno nella Sala Consultazione Stampati, e un afflusso abitualmente superiore alle 50 presenze, talora anche alle 60, nella Sala Consultazione Manoscritti. Nelle ultime settimane, come avviene abitualmente in concomitanza con la conclusione dei corsi universitari, il numero è notevolmente aumentato, ma cerchiamo di offrire ugualmente un servizio sollecito e attento.

2. Digitalizzazione dei manoscritti
Non ha ancora spiegato le vele nel grande mare della sua piena attuazione il Progetto di digitalizzazione dei manoscritti, anche se auspichiamo da tempo quel momento e continuiamo a operare perché venga presto. Cresce comunque il numero dei manoscritti digitalizzati, che costituiscono un primo avvio, pur limitato nei numeri, a quel progetto: un'iniziativa dell'Università di Heidelberg (Bibliotheca Laureshamensis – digital: Virtuelle Klosterbibliothek Lorsch), che mira a ricostruire virtualmente l'antica biblioteca del monastero di Lorsch, ci ha permesso, ad esempio, di digitalizzare 142 manoscritti Palatini provenienti da quel monastero. Analogamente è ripresa in queste settimane la digitalizzazione di manoscritti e stampati cinesi inerenti la storia cinese dal Seicento agli inizi del Novecento: il progetto, promosso dal Chinese National Committe for the compilation of Qing History, interessa più di 600 manoscritti, oltre al centinaio di stampati digitalizzati nel 2008: nel complesso risulteranno digitalizzati circa 1300 titoli, per un totale di 100.000 fogli, di cui circa il 30% sono manoscritti e il 70% stampati xilografici. Altre iniziative simili sono in prospettiva e sono tutte ben accette.
Nel prossimo autunno è in ogni caso prevista la costruzione del nuovo CED della Biblioteca in una nuova sede più ampia e più attrezzata: si tratta di una scelta impegnativa, preparata da tempo e resa necessaria dal continuo sviluppo che le attività informatiche richiedono e impongono. Ma appare ancor più importante, perché, grazie a una strumentazione ulteriormente adeguata e ampliata, viene a favorire lo stesso Progetto di digitalizzazione dei manoscritti.

3. Pubblicazioni
Le pubblicazioni uscite in questi mesi, dopo quelle già annunciate in occasione della riapertura della Biblioteca, sono di vario genere. A dire il vero una di esse, bilingue (in italiano e in inglese), intitolata Biblioteca Apostolica Vaticana – Libri e luoghi all'inizio del terzo millennio, si riallaccia ancora ai lavori ormai conclusi e vuole presentare la rinnovata Biblioteca con un volume di raffinata veste editoriale, impreziosito da un ampio corredo illustrativo. Edito in collaborazione con la Fondazione Italcementi e affidato alla competenza di vari collaboratori, esso illustra anzitutto le motivazioni che hanno determinato l'imponente ristrutturazione della Biblioteca, offre poi una breve analisi della sua missione, presenta in un agile excursus i suoi tesori più noti, ripercorre quindi la storia architettonica degli suoi edifici e descrive infine gli interventi edili eseguiti tra il 2007 e il 2010 e in particolare il progetto e la realizzazione della nuova Torre dei manoscritti.
Due pubblicazioni, inserite nella collana Documenti e riproduzioni, nascono dalle ricerche compiute nel Gabinetto delle Stampe della Biblioteca: si tratta del volume di Anna Maria Voltan sulle Cento immagini del XIX secolo dalla Raccolta Fotografica della Biblioteca Apostolica Vaticana, e del volume su I disegni del Codice Capponiano 237, di Simonetta Prosperi Valenti Rodinò e Manuela Gobbi. Il primo raccoglie un centinaio di immagini – con antiche riproduzioni di luoghi e monumenti italiani e siti archeologici di paesi quali la Siria, l'Egitto, la Turchia – tratte dai circa settemila positivi del fondo fotografico della Biblioteca proveniente dall'Accademia polacca delle scienze di Roma. Il secondo studia e cataloga i 309 disegni di scuole italiane e straniere, dal XV alla prima metà del XVIII secolo, contenuti nel Cappon. 237, un singolare codice miscellaneo appartenuto alla ricca biblioteca del marchese Alessandro Gregorio Capponi (confluita in Vaticano nel 1746).
Anche la collana Studi e testi prosegue con la consueta assiduità le sue pubblicazioni. Segnalo, fra tutti, il secondo volume, a cura di Marco Buonocore e con la collaborazione di Valentino Di Cerbo, Marco Di Paola e Caterina Franceschi, della Bibliografia retrospettiva dei fondi manoscritti della Biblioteca Vaticana. E lascio alla prossima newsletter l'annuncio dell'uscita di due importanti pubblicazioni: la Guida ai fondi manoscritti, numismatici, a stampa della Biblioteca Vaticana, a cura di Francesco D'Aiuto e Paolo Vian, e gli Atti del convegno di riapertura della Biblioteca, tenutosi nello scorso novembre.
Quanto alla Storia della Biblioteca Apostolica Vaticana, lo scorso 7 aprile è stato presentato, nella Sala Marconi della Radio Vaticana, il primo volume, a cura di Antonio Manfredi, uscito lo scorso novembre e dedicato a Le origini della Biblioteca Vaticana tra Umanesimo e Rinascimento (1447-1534). Sabato 17 settembre il volume verrà presentato a Sarzana – la città del fondatore della Biblioteca, il papà Niccolò V Parentuccelli, con un intervento del Direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci. Prosegue nel frattempo, secondo i ritmi previsti, la preparazione dei volumi successivi, in particolare del secondo, che coprirà il periodo da papa Paolo III a papa Sisto V, quindi sino al trasferimento della Biblioteca nel Salone Sistino (1534-1590), e del terzo, dedicato al Seicento (1590-1700), il secolo d'oro delle biblioteche. Per quanto riguarda il secondo volume, a cura di Massimo Ceresa, prima dell'estate verrà completata la raccolta dei singoli contributi, e sarà quindi rispettata, come previsto, la sua pubblicazione nel prossimo anno, 2012; per il terzo volume, affidato alle cure di Claudia Montuschi, sono ormai stati individuati e contattati tutti i collaboratori, ed è già fissata al 2014 l'uscita.

4. Mostre
Ormai da alcuni mesi si è conclusa al Braccio di Carlo Magno la mostra Conoscere la Biblioteca Vaticana: una storia aperta al futuro, che ha visto un afflusso complessivo di 61.285 presenze e ha riscosso grande interesse e lusinghieri apprezzamenti dalle tipologie più differenti di visitatori, dai ragazzi delle scuole agli adulti, dai pellegrini agli studiosi. La Biblioteca Apostolica Vaticana è anche presente nella mostra, in corso sino al prossimo 24 luglio nello stesso Braccio di Carlo Magno, dedicata a papa Wojtyla e intitolata Giovanni Paolo II. Un omaggio di Benedetto XVI in occasione della Beatificazione. Vengono infatti dal nostro Medagliere le medaglie annuali che vi sono state esposte, e all'allestimento della mostra ha prestato la sua opera, con la consueta generosità e competenza, Barbara Jatta, curatore del Gabinetto delle Stampe della Biblioteca.

5. Donazioni
Precisamente al Gabinetto delle Stampe sono giunte, in questi mesi, alcune particolari donazioni. Anzitutto una selezione di 100 delle opere grafiche più significative (xilografie, stampe calcografiche, litografie), di Sigfrido Bartolini (1932-2007), pittore, incisore e scrittore fra i principali protagonisti dell'arte grafica italiana del Novecento, offerte dalla famiglia dell'artista. Poi le 112 matrici e le relative 112 stampe tirate dalle matrici – con immagini a carattere sacro e alcuni paesaggi laziali e romani – del disegnatore, pittore e incisore Lino Bianchi Barriviera (1906-1985), donate dagli eredi. Infine – per volontà della stessa autrice: la pittrice, ritrattista e disegnatrice tedesca Moede Jansen – circa duecento ritratti di personalità illustri (in campo ecclesiastico, artistico, imprenditoriale), che costituiscono probabilmente la componente più importante della sua attività artistica. Fra le persone ritratte piace ricordare, oltre a papa Benedetto XVI, anche il nostro cardinale Bibliotecario, Raffaele Farina.

6. Eventi recenti
Negli ultimi giorni si sono verificati due specifici eventi: lunedì 13 giugno abbiamo organizzato, presso la sede dell'Università Urbaniana, una tavola rotonda su alcuni temi di rilevanza biblioteconomica in occasione del ventennale della rete URBE (Unione romana biblioteche ecclesiastiche), che collega e gestisce a livello informatico le biblioteche e i cataloghi on line di diciassette istituzioni ecclesiastiche attive nel campo della formazione. Per la Vaticana hanno preso parte alla tavola rotonda, guidata dal Vice Prefetto dott. Ambrogio Piazzoni, Luigina Orlandi, Paola Manoni, Raffaella Vincenti e Angela Nuñez Gaitán. È stata un'occasione preziosa di incontro e arricchimento reciproco, nella quale i partecipanti hanno avuto l'opportunità di mettere a proficuo confronto i dati e le esperienze di lavoro in biblioteca.
Il mercoledì seguente, 15 giugno, abbiamo potuto incontrare il dottor James Hadley Billington, Librarian of Congress, e il successivo sabato abbiamo ricevuto la visita di un gruppo di membri del James Madison Council della Library of Congress, la più antica fra le istituzioni private che sostengono la Library of Congress: è stata l'occasione per precisare la partecipazione da parte della Biblioteca Apostolica Vaticana alla World Digital Library, il progetto, sviluppato insieme dalla Library of Congress e dall'UNESCO, che intende raccogliere in un solo sito i documenti rari e unici che raccontano la storia delle culture del mondo, mettendoli a comune disposizione dei lettori.

7. Le persone
Prima di chiudere la newsletter vorrei offrire anche qualche notizia riguardante alcune nomine fra il personale della Biblioteca. Chi frequenta la Sala di Consultazione dei Manoscritti ha potuto incontrare Antonio Schiavi, che già vi operava da anni, ora con lo specifico incarico di Capo della Sezione Sale e magazzini dei manoscritti. Nel Laboratorio di restauro, con il pensionamento di Arnaldo Mampieri a fine 2010, alla guida del Laboratorio è subentrata Angela Nuñez Gaitán. A loro, ai predecessori e a tutti gli altri responsabili in Biblioteca, l'augurio e il ringraziamento più cordiale.
Lo scorso 24 giugno, poi, sono stati nominati quattro nuovi Scriptores: Antonio Manfredi e Claudia Montuschi Scriptores latini, Timothy Janz Scriptor graecus e Delio Vania Proverbio Scriptor orientalis. Essi si aggiungono agli altri cinque già da tempo in funzione: Ambrogio Piazzoni, che in quanto Vice Prefetto è anche il coordinatore degli Scriptores, Paolo Vian, Adalbert Roth, Marco Buonocore, Sever Voicu. Mentre porgo le mie più vive felicitazioni ai nuovi eletti, esprimo anche la soddisfazione della Biblioteca per essere ormai vicini al completamento, dopo molti anni, del Collegio dei (dieci) Scriptores. Come indica lo Statuto (art. 29), essi ne costituiscono il «personale scientifico» e «svolgono il compito della ricerca scientifica e dell'attività culturale peculiare della Biblioteca»: facciamo conto su di loro!
Ma non voglio fermarmi agli adulti. Nelle newsletter non ho ancora ricordato i piccoli che con la loro nascita hanno allietato le famiglie del nostro personale in questo ormai lungo periodo, da quando sono giunto in Biblioteca nell'estate 2007 sino a oggi. Sono contento di presentarli tutti (in rigoroso ordine cronologico): Carlo Matteo, Caterina Anna Maria, Giorgio, Giulia, Matilde, Aurora, Elena, Matteo, Tommaso, Giulia, Margherita, Flavia, Liliana. Tredici piccoli, per non contare gli altri in arrivo. Avverto, nei loro genitori, una gioia profonda e la percezione di un mistero che li supera, insieme a un senso di grande responsabilità e a una forte dedizione. Non so se questi piccoli continueranno la nostra missione di umanisti e ricercatori: forse è meglio attendere la loro scelta... Ma è bello, volgendo avanti lo sguardo, prevedere la loro «missione», ovunque e comunque si esprimerà, e augurarla loro con affetto e fiducia. Per parte mia non smetto di sentirli molto vicini in questi miei passi in Biblioteca, come a condividere con loro, da quattro anni a questa parte, le imprese degli inizi, in cui i bambini crescono e imparano e fanno felici quanti li circondano.
A tutti, con viva stima, l'augurio di riuscire a compiere onestamente e adeguatamente la missione che ci è stata affidata.
Un caro saluto,

Mons. Cesare Pasini
Prefetto



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