Biblioteca Apostolica Vaticana

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Newsletter n. 12 - 2013

Gentili lettori, carissimi amici,
sono in ritardo rispetto alle normali scadenze di invio della newsletter, e sono ormai trascorsi da qualche settimana i giorni delle feste natalizie e dell'inizio del nuovo anno: ma desidero ugualmente farvi pervenire, a nome di ciascuno di noi della Biblioteca Vaticana, l'augurio più schietto e caloroso.

1. Umiltà e manoscritti on line
Nella precedente newsletter dello scorso 26 giugno, in un'aggiunta inserita in calce all'ultimo momento, accennavo alla nomina del nuovo Bibliotecario, S. E. Monsignor Jean-Louis Bruguès, e gli rivolgevo un augurio vivissimo per il suo nuovo incarico. Questa volta non solo desidero parteciparvi il suo saluto, ma anche condividere alcune espressioni della sua riflessione sull'umiltà, che ci ha proposto come augurio natalizio: «L'umiltà guida l'uomo nella sua natura di scalatore e lo sospinge di presa in presa, di caduta in ristabilimento, a volte a rischio della vita, per scalare la montagna ed elevarsi per gradi fino a gioire della gloria promessa. Gli autori di opere spirituali hanno ragione nel ricordare all'uomo il suo nulla, ma a condizione di ripetergli al contempo la sua capacità di ascensione. L'umiltà proclama la potenza dell'infimo. Si fa scorta per lunghi viaggi e vince le più grandi imprese».
Ho pensato a questa bella descrizione dell'umiltà come a un atteggiamento semplice e costruttivo che ci può animare nella continua ripresa delle nostre attività e iniziative, anche quando ci scopriamo ruzzolati in basso, o comunque incapaci o inadempienti, ma appunto in attesa di riprendere la scalata con sempre miglior lena. Avevamo promesso di collocare on line entro la fine dell'anno appena trascorso le immagini del primo gruppo di manoscritti digitalizzati, legate ai vari progetti che abbiamo in corso. Quando, il 31 dicembre, non avevamo compiuto quanto promesso, lo "scalatore" ha dovuto riconoscere la sua caduta. Anche in altre attività abbiamo sperimentato ritardi e fatiche, forse prevedibili o persino abituali quando si affrontano molte imprese con forze limitate a disposizione: alla fin fine si tratta di piccole cose, che sarebbe persino noioso elencare e descrivere in dettaglio, ma tutte utili a ricordarci quella semplicità che fa affrontare di nuovo la parete da scalare e non permette che ci si arrabbi o ci si deprima se la parete è alta, e tu, quel giorno, sei lì alla base o magari in parete senza saper bene come procedere.
Sono quindi veramente lieto di potervi oggi annunciare che un gruppo di manoscritti digitalizzati è stato reso accessibile nel nostro sito: sono i primi 256 di una grande schiera, consultabili direttamente accedendo alla voce Materiali digitalizzati della homepage. In una prossima newsletter intendo ripresentare e aggiornare tutto ciò che si muove nell'ambito della digitalizzazione dei manoscritti e dei molteplici progetti che si allacciano al progetto generale sostenuto dalle società EMC² Computer Systems Italia S.p.A. e da Dedanext S.r.l. - Dedagroup S.p.A.. Non voglio tuttavia tacere l'inizio del nuovo progetto, realizzato grazie alla collaborazione con la Alamire Foundation-Internationaal centrum voor de studie van de muziek in de Lage Landen (Belgio) e riguardante vari manoscritti musicali legati ai Paesi Bassi e in particolare i libri di coro copiati e miniati dal calligrafo, compositore e strumentista, Pietro Alamire (Pietro van den Hove). Desidero ugualmente almeno accennare alla laboriosa prosecuzione del Polonsky Foundation Digitisation Project, scandita da periodici incontri fra la Biblioteca Vaticana e la Bodleian Library, e al costante incremento della Bibliotheca Palatina digital, con la gradita partecipazione della Biblioteca Vaticana alla conferenza stampa svoltasi lo scorso 26 ottobre presso l'Universitätsbibliothek di Heidelberg.

2. Novità editoriali
Torno a riconoscere un altro ritardo: è in stampa il secondo volume della Storia della Biblioteca Vaticana, a cura di Massimo Ceresa, dedicato ai decenni che dal 1534, quando la Biblioteca si era ormai consolidata nell'antico palazzo quattrocentesco dei Papi, conducono al 1590, cioè alla costruzione ormai ultimata del Salone Sistino. Anch'esso promesso per il 2012, arriva finalmente in porto (o forse dovrei dire: in vetta) proprio in questi giorni, e sono felice di potervelo comunicare. Verrà presentato a Montalto, diocesi originaria di papa Sisto V che fece costruire il Salone che porta il suo nome, e anche in Biblioteca Vaticana: ne discorrerò nella prossima newsletter.
É invece uscito tempestivamente il volume Coptic Treasures from the Vatican Library. A Selection of Coptic, Copto-Arabic and Ethiopic Manuscripts (Studi e testi, 472), preparato in occasione del Tenth International Congress of Coptic Studies tenutosi a Roma dal 17 al 22 settembre dello scorso anno: venerdì 21 il congresso fu ospitato nel Palazzo San Pio X di via della Conciliazione, dove la Biblioteca Vaticana allestì una significativa esposizione di manoscritti copti.
Puntualmente – non poteva essere altrimenti – è uscita anche l'Agenda 2013: dopo la prima, del 2011, arricchita di svariate raffigurazioni dei "tesori" della Biblioteca, lo scorso anno l'Agenda è stata dedicata al Salone Sistino; quest'anno, a ogni settimana presenta raffigurazioni di manoscritti classici latini e greci della Biblioteca, dai più antichi (il Virgilio Vaticano del IV secolo) a quelli rinascimentali.
É infine di imminente uscita un volume, I disegni della via Appia di Carlo Labruzzi alla Biblioteca Apostolica Vaticana, a cura di Pier Andrea De Rosa e di Barbara Jatta (Documenti e riproduzioni, 13), in cui è presentato l'intero corpus di 226 disegni ad acquerello conservati nella Biblioteca Vaticana, eseguiti dal pittore romano Carlo Labruzzi per illustrare i luoghi della Via Appia da lui visitati nel suo viaggio da Roma a Benevento nell'autunno del 1789: un vivo ringraziamento alla Fondazione Roma-Arte-Musei e alla Fondazione Cavalieri di Colombo che ne hanno sostenuto la stampa.

3. Benefattori
Desidero precisamente soffermarmi, in questa newsletter, a ricordare i nostri benefattori: senza di loro, nei difficili frangenti in cui tutti ci troviamo, non potremmo realizzare tante piccole o più grandi iniziative: ci sentiamo quindi veramente aiutati e sorretti, ed esprimo di cuore il mio più caloroso grazie. Non posso nominarli uno per uno, ma posso suggerire di scorrerne l'elenco nella pagina web a essi dedicata.
Oltre alle istituzioni già segnalate più sopra per la digitalizzazione dei manoscritti e al sostegno al volume su Carlo Labruzzi, ricordo con piacere l'aiuto della Fondazione Hruby per le telecamere e le strumentazioni di sicurezza che sono state installate nel CED e negli uffici adibiti alla digitalizzazione dei manoscritti e degli incunaboli.
Per i lavori necessari a preparare il Salone Sistino come Sala di consultazione degli stampati abbiamo ricevuto generosi aiuti da Prosolidar (il Fondo nazionale del settore del credito costituito dalle organizzazioni sindacali e dall'Associazione bancaria italiana per sostenere progetti di solidarietà), dalla società Lundbeck Italia S.p.A. e da due fondazioni svedesi: Jacob Wallenbergs Stiftelse e Stiftelsen Konung Gustaf VI Adolfs fond för svensk kultur. Quest'ultimo dono è ancor più prezioso, poichè proviene dalla stessa fondazione del re di Svezia e viene a coronare la proficua collaborazione iniziata nel 2008 dall'allora Ambasciatore di Svezia presso la Santa Sede, Fredrik Vahlquist, grande e fedele amico della Biblioteca: nel prossimo mese di aprile si aprirà a Stoccolma una mostra in cui verranno esposti alcuni dei manoscritti della regina Cristina di Svezia restaurati grazie a un altro, precedente dono delle fondazioni svedesi.
Anche la catalogazione degli incunaboli prosegue grazie al sostegno di un altro amico svedese, il Reverendo Åke Bonnier, ora vescovo di Skara, della Chiesa di Svezia, e grazie al generoso contributo della fondazione tedesca Thyssen Stiftung.
Con specifici aiuti di istituzioni e persone amiche della Biblioteca sono inoltre realizzati alcuni importanti progetti gestiti dal Gabinetto delle Stampe: per la catalogazione dei disegni di Gianlorenzo Bernini conservati in Biblioteca hanno contribuito la famiglia Gavio, Bill Teuber, Vice President EMC² Corporation, e Postel; per la catalogazione della raccolta fotografica della Biblioteca, George von Mallinckrodt, sollecito amico della nostra istituzione; per il restauro e il controllo catalografico dei volumi della raccolta Cicognara, la Samuel H. Kress Foundation e la Gladis Krieble Delmas Foundation.
Un importante restauro di 48 volumi manoscritti, custoditi nella Biblioteca Apostolica Vaticana, contenenti testi poetici, scientifici e religiosi di particolare rilevanza per la storia della civilizzazione islamica in Asia Centrale, è stato compiuto grazie al sostegno della Fondazione azera Heydar Aliyev.

4. Le persone
É sempre bello condividere con i nostri lettori anche le "vicende di famiglia" della Biblioteca. Dopo aver salutato il cardinale Raffaele Farina il 26 giugno scorso, quando inviai la precedente newsletter, l'abbiamo incontrato di nuovo il 9 ottobre per consegnargli un album di fotografie che gli ricordasse, nelle persone raffigurate, la sua "avventura" alla Biblioteca Apostolica Vaticana. Mi tocca confessare che questo album avrebbe dovuto essere pronto il 26 giugno, ma siamo riusciti a prepararlo solo successivamente (un altro ritardo!): è stata tuttavia una gradita occasione per esprimere di nuovo al Cardinale tutto il nostro affetto e la nostra riconoscenza.
Desidero poi ricordare alcune nomine fra il personale della Biblioteca: chi frequenta la cosiddetta seconda Sala Consultazione Manoscritti avrà notato che, nel compito di Reference Librarian, dallo scorso mese di settembre a Massimo Ceresa è succeduta Andreina Rita; nel Laboratorio fotografico, poi, con il pensionamento di Davide Borgonovo alla fine del 2012, la direzione del Laboratorio è stata assunta da Irmgard Schuler; nell'Ufficio Accessioni, inoltre, a Raffaella Vincenti, chiamata a svolgere le funzioni di Segretario della Biblioteca, dal 1° febbraio 2013 succede Michela Ghera. Aggiungo che, essendo stata istituita il 10 novembre 2012 da papa Benedetto XVI la nuova Pontificia Academia Latinitatis, ne sono stati nominati membri, fra gli altri, anche il nostro Vice Prefetto, Ambrogio M. Piazzoni, e lo scriptor latinus Antonio Manfredi. Personalmente – desidero ricordarlo in segno di riconoscenza – recandomi all'Università di Davenport (Iowa) per una conferenza su Ambrogio di Milano, ho avuto la gradita sorpresa di vedermi conferire un dottorato onorario in lettere. Il titolo della conferenza era Progredire in libertà verso l'umiltà: a ciascuna delle persone qui nominate sono contento di richiamare l'espressione già citata: «L'umiltà [...] si fa scorta per lunghi viaggi e vince le più grandi imprese».
Ma è ora il momento gradito di ricordare i nostri piccoli. Nei mesi trascorsi abbiamo fatto festa per la nascita di Giorgio e di Elena: Elena è venuta a far compagnia alla sorellina Giulia; Giorgio è stato accolto da tre sorelline: Letizia, Caterina Anna Maria e Margherita. Immaginiamo che mamma e papà non soffrano proprio la solitudine!
Un caro saluto a tutti,

Mons. Cesare Pasini
Prefetto



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