Biblioteca Apostolica Vaticana

Vi informiamo che lunedì 18 dicembre 2017 la Biblioteca aprirà alle ore 10:00.

Ufficio Mostre

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Attraverso il Servizio Mostre la Biblioteca Apostolica Vaticana si rende disponibile a porre il patrimonio in essa conservato manoscritti, stampati, stampe, monete e medaglie al servizio di progetti culturali che mirano alla diffusione della conoscenza. I beni ecclesiali sono patrimonio specifico della comunità cristiana e, allo stesso tempo, in forza della dimensione universale dell’annuncio cristiano, appartengono, in qualche modo, all’intera umanità. Per poter diffondere e far conoscere tali tesori di sapienza e di bellezza di inestimabile valore, la Biblioteca concede ai più importanti musei del mondo un numero limitato di prestiti delle sue collezioni per esposizioni temporanee e unicamente per iniziative a scopo scientifico o per importanti manifestazioni a carattere culturale o religioso. La cultura o, meglio, "le culture" dell’umanità sono un campo aperto all’evangelizzazione, un ambito attraverso il quale la Biblioteca è lieta di far sentire la sua voce agli uomini e alle donne del mondo contemporaneo. Tra le molte richieste di prestito che pervengono ogni anno, il Prefetto della Biblioteca, avvalendosi di una apposita Commissione e secondo un Regolamento prefissato e approvato dalla Segreteria di Stato, opera una stretta selezione tenendo conto che il compito precipuo della Biblioteca è quello di conservare e trasmettere attraverso i secoli il prezioso patrimonio, nonché quello di renderlo disponibile in loco agli studiosi del mondo intero per la consultazione e la ricerca.

MOSTRE 2015-2016

Dopo un lungo ed elaborato periodo di preparazione, che ha convolto vari settori della Biblioteca Vaticana, si è svolta la mostra The Promise of the Vatican Library: an exhibition, svoltasi nell’Università di Notre Dame a South Bend. L’evento svoltosi in un clima di serenità, di stima e di apertura è stata un’occasione preziosa per approfondire e intensificare il dialogo fra le due importanti Istituzioni, ponendo solide premesse per future collaborazioni. Una cooperazione che nel corso degli anni si è arricchita grazie a scambi assidui, visite e disponibilità vicendevole. In questa esposizione la Biblioteca Vaticana ha voluto comunicare se stessa attraverso le sue opere: manoscritti, stampati, monete e facsimili per rievocare la sua universalità al servizio della cultura. Pur rispettando il suo ruolo primario che è quello della conservazione del suo vasto patrimonio, la Biblioteca è da sempre pronta a promuovere scambi interculturali, incontri umani e scientifici in modo da dare a popoli lontani ed etnie diverse la possibilità di conoscere e apprezzare le opere che da secoli in essa sono conservate. In questo clima di apertura la Biblioteca ha preso parte anche alla mostra Hebrew Manuscripts of the Vatican Library, nel Museo Ebraico di Amsterdam, dove è stata organizzata un’esposizione per celebrane i 400 anni della sua fondazione. Nella mostra sono stati esposti alcuni manoscritti ebraici provenienti da varie Istituzioni: dalla Svizzera, dagli Stati Uniti, dell’Olanda, dalla Spagna e dalla Germania. La Biblioteca ha partecipato a questo importante evento culturale con il prestito di 5 manoscritti ebraici appartenenti alla sua collezione. Un’altra importante mostra Manuzio, le arti, il libro. Il Rinascimento di Venezia, si è svolta a Venezia dal 19 marzo al 31 luglio 2016. L’esposizione dedicata ad Aldo Manuzio, a cinquecento anni dalla sua scomparsa, è stata un omaggio al più famoso stampatore della storia dell’editoria che con la pubblicazione dei “classici tascabili” ha inventato il libro moderno e ha reso disponibili al pubblico degli studiosi e di letterati del suo tempo i grandi classici della cultura greca, i testi latini, ebraici e italiani della nuova letteratura in volgare. Nell’esposizione le pagine scritte, stampate e persino miniate sono state una presenza essenziale e preziosa del percorso espositivo; accanto ad esse sono stati esposti alcuni capolavori di Giorgione, Carpaccio, Bellini, Tiziano e Lorenzo Lotto, per sottolineare come il progetto di Manuzio e i suoi preziosi libri si intrecciarono a Venezia con un’arte nuova, nutrita dalla pubblicazione dei classici greci e latini.  La Biblioteca Vaticana ha contribuito a questo importante progetto con il prestito di quattro opere appartenenti alla sua collezione. L’esposizione ha avuto molto successo ed è stata prorogata fino al 31 luglio.

NORMATIVA VIGENTE

Il Servizio Mostre si occupa di tutte le fasi inerenti alla programmazione, all’organizzazione e agli adempimenti amministrativi necessari per concedere in prestito opere della Biblioteca Apostolica Vaticana. La normativa attualmente in vigore prevede che l’Ente richiedente debba inviare la domanda di prestito, contenente il progetto della mostra, alla Segreteria di Stato (Sua Em.za Card. Tarcisio Bertone) e al Prefetto della Biblioteca (Mons. Cesare Pasini), almeno 12 mesi prima dell’inaugurazione della mostra. La durata complessiva del prestito non può superare i 4 mesi. La Commissione Mostre, presieduta dal Prefetto e composta dai Responsabili degli Uffici coinvolti, si riunisce quattro volte l’anno per valutare e approvare le richieste pervenute, in considerazione degli scopi e dei temi più cari alla Biblioteca, che tradizionalmente è molto attenta alla promozione di importanti eventi culturali di alto valore artistico, culturale e religioso.

Sono previste non più di 12 partecipazioni nell’arco dell’anno e per ogni iniziativa si concedono pochissime opere. Inoltre deve intercorrere un periodo di 3 anni prima che le stesse opere possano essere concesse nuovamente in prestito. La Biblioteca, a prescindere da questi criteri, si riserva in ogni caso di escludere dal prestito oggetti di particolare antichità, rarità, pregio o delicatezza, per preservarli dai rischi e dalle sollecitazioni improprie determinate dal trasporto e dall’esposizione. Il Regolamento per il prestito indica chiaramente i termini e le esigenze della Biblioteca Apostolica in tema di mostre; deve essere letto con attenzione dal richiedente, firmato, datato e timbrato dal responsabile dell’Istituzione che accoglie la mostra e restituito alla Biblioteca Apostolica Vaticana. La gestione dei prestiti comporta una serie di procedure e operazioni da svolgersi secondo un cronoprogramma preciso, predisponendo in anticipo la documentazione standard (schede di prestito, fotografie, contratti di prestito, polizza assicurativa). Tutti i dati che riguardano i soggetti e le iniziative annuali vengono inseriti in un programma informatizzato, che permette di monitorare costantemente l’attività dell’ufficio, l’avanzamento, le scadenze e l’evoluzione delle pratiche. Questi dati si interfacciano a quelli relativi a ogni singola opera soggetta al prestito, in modo da avere sempre a disposizione elementi utili per ricostruire la storia delle opere, del loro restauro e dei loro spostamenti.

Il Servizio Mostre opera in stretta collaborazione con i curatori dell’evento espositivo, per coordinare le molteplici modalità operative, la preparazione delle pratiche e dei documenti necessari. Una particolare attenzione è posta alle misure di sicurezza e alle condizioni ambientali da richiedere per garantire la salvaguardia dei beni soggetti a prestito. L’Ente che organizza la mostra è tenuto a stipulare una speciale polizza assicurativa, a favore della Biblioteca, secondo la formula "chiodo a chiodo", contro tutti i tipi di rischi ("All Risks"), ed è responsabile di qualsiasi tipo di danno subito dalle opere.
Il Servizio Mostre si preoccupa anche di far adottare tutti gli accorgimenti necessari in merito alle operazioni di presa in consegna, imballaggio, disimballo, controllo e allestimento delle opere in arrivo e in partenza, per tutelarne lo stato di conservazione anche durante spostamenti e permanenze, più o meno prolungate, in ambienti o momenti "critici" diversi da quelli espositivi o conservativi. Per garantire l’applicazione di tutte le condizioni previste dal Regolamento per il Prestito, le opere sono sempre accompagnate da un corriere della Biblioteca, che assiste alle operazioni di disimballaggio, verifica lo stato di conservazione delle opere e l’opportuna collocazione nella sede concordata.

Contatti e riferimenti
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